“Aquamana” a supporto della campagna referendaria di Acqua Bene Comune

E’ stata una serata speciale quella di ieri sera in Sala Guarnieri a Pedavena.

Speciale perché voluta e organizzata da un gruppo di giovanissimi politici, nel senso originario e positivo del termine che ormai ci è estraneo: politici, persone che comprendono lo stretto legame che corre tra il benessere di tutti e quello di ognuno e mettono in gioco le proprie energie per perseguire dei fini buoni.

Speciale perché incentrata su un tema vitale e urgente, che va trattato con consapevolezza ma anche con responsabilità e compassione, come per tutte le questioni che riguardano la vita: gli effetti sull’ambiente e sull’uomo dello sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali.

E speciale perché, attraverso una serie di sequenze apparentemente slegate tra loro, i cinque giovani attori della compagnia Exay Road hanno portato in scena una riflessione sincera, profonda e senza sconti sulle conseguenze, già effettive o tristemente possibili, dello sfruttamento delle risorse idriche e dell’appropriazione dell’acqua da parte del mercato: sete, siccità, desertificazione, aumento delle diseguaglianze sociali, catastrofi naturali… effetti disastrosi, che stiamo sperimentando sempre più spesso e che non possono che peggiorare se non si cambia la lista delle priorità sul piano politico ed economico.

E, nel finale, ecco l’acqua dare voce alla natura ferita che si abbatte sul suo oppressore: un simbolico telo di plastica come un muro d’acqua si stende su tutta la sala, in un’ultima ribellione senza parole.

Tutti gli elementi che hanno reso questo appuntamento degno di essere vissuto e ricordato, ci danno il senso dell’importanza dell’esercizio dei nostri diritti di cittadino, per essere, ognuno di noi, un vero politico e fare il meglio possibile per mantenere il nostro pianeta azzurro, vivibile bello e buono.

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